IN/ARCH MARCHE

ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHITETTURA

Premio In/arch – ANCE Marche

Edizione 2008

Membri della giuria


Maria Luisa Polichetti ( presidente Inarch Marche )
Giovanni Cecere ( rappresentante ANCE Marche )

Il 23 gennaio 2009 si è svolta la cerimonia di premiazione del ‘Premio Inarch-Ance Marche’ 2008, patrocinato dalla Regione Marche. Si è trattato della prima edizione organizzata dalla sezione marchigiana dell’istituto Nazionale di Architettura e ha rivelato che l’architettura contemporanea nella Marche ha un’ ottima media qualitativa. La giuria si è riunita il 13 novembre 2008 e ha selezionato i 42 progetti inviati secondo il criterio fondamentale di aderenza dei lavori allo spirito del premio nazionale Inarch-Ance e cioè il coinvolgimento attivo nel progetto di tutte le entità del processo edilizio: committente, progettista, imprese costruttrici. Inoltre sono stati valutati il rapporto della costruzione con il contesto territoriale e con il contesto del già costruito; l’apporto qualitativo fornito dal progetto alla qualità del contesto territoriale; la qualità intrinseca dell’edificio e quindi le innovazioni tecnologiche utilizzate, le modalità costruttive, la scelta dei materiali e sostenibilità; l’aderenza e corrispondenza fra la funzione dell’edificio e le sue caratteristiche formali. Le categorie del premio sono tre: Nuova costruzione; Riqualificazione edilizia; Giovane progettista. I vincitori parteciperanno poi anche alla selezione del premio Inarch a livello nazionale, come vi parteciperanno alcuni altri progetti regionali che la giuria ha ritenuto comunque validi e che ha segnalato alla giuria nazionale. In linea generale, dalle candidature ricevute emerge una produzione architettonica di qualità, basata sulla attenzione ai materiali e al rapporto con il territorio. La ricerca del contenimento dei tempi di costruzione e dei costi porta ad un sempre più frequente spostamento dall’arte muraria alla pre-fabbricazione.

Nei casi in cui la maggiore propensione verso un’architettura di qualità della committenza, sia pubblica che privata, si unisce al coraggio e alla volontà di staccarsi da canoni tradizionali, si crea un terreno fertile per la sperimentazione con esiti sicuramente positivi. È evidente in molti progetti l’apertura degli architetti verso i più recenti movimenti internazionali della cultura architettonica, pur operando nei limiti imposti da interventi di portata regionale. Sicuramente dall’analisi dei progetti presentati emerge un limite generale nei confronti dell’utilizzo di fonti energetiche alternative, del risparmio energetico e di un generale approccio bio-compatibile degli edifici.

La cerimonia pubblica per la consegna dei premi si è svolta nella sede dell’edificio premiato nella categoria Ristrutturazione edilizia, la ex fornace di Moie, per rafforzare ancora di più il rapporto di Inarch Marche con il territorio e per offrire ai presenti la possibilità di conoscere direttamente l’edificio stesso.

Premio Intervento di un giovane progettista

Edifici residenziali di Via A. Caro, Senigallia

Progettista : Marco Maria Ceccarelli

Committente Sema Costruzioni snc

Impresa di costruzioni Globo costruzioni srl

Le scelte progettuali sono originate da due considerazioni: la prima riguarda il mutato rapporto nel corso del tempo tra residenza e strada che deve necessariamente produrre soluzioni insediative adeguate; l’altra è quella che si origina dalla osservazione del caos visivo determinato dalla eterogeneità dell’edificato all’esterno delle mura storiche ed alla conseguente esigenza di proporre una edificazione dalle forme geometriche semplici, quasi “astratte”.

Il progetto edilizio ricerca senz’altro una qualità elevata della costruzione e dell’abitare, ma è anche progetto urbano che propone una riflessione sui processi di trasformazione urbana ad una scala ridotta che tende a reinterpretare i valori del luogo e delle preesistenze che lo caratterizzano. Integrazione del complesso nel contesto urbano attraverso un’attenta lettura della storia della città e della sua attuale situazione. Un corretto rapporto forma-funzione unito alla capacità di integrare i materiali tradizionali con materiali nuovi.

Premio intervento di riqualificazione edilizia

Mediateca di Moie, Maiolati Spontini

Progettista : Nazzareno Petrini, Anna Serretti 

Committente Comune di Maiolati Spontini e CIS srl

Impresa di costruzioni Edil Atellana Soc. Coop. arl ed altre

Il complesso architettonico dell’ex fornace di Maiolati Spontini è composto da due edifici tipologicamente diversi. Il primo fabbricato, a ridosso della cava, era destinato alla lavorazione delle terre.  Il secondo è un forno Hoffmann di forma ellittica in cui venivano cotte le terre.

Il progetto prevede il recupero dell’intero complesso. Le  strutture originali sono state ripristinate dimensionando opportunamente gli elementi portanti realizzati completamente in acciaio. La nuova mediateca costituisce oggi un luogo di grande potenzialità per il paese di Maiolati Spontini, dal punto di vista della riqualificazione economica, sociale ed urbanistica. La qualità architettonica dell’intervento è data sia dal rispetto per la storia del luogo, sia dall’uso all’interno dei fabbricati di materiali contemporanei, compatibili con l’ambiente e capaci di creare spazi che rispondano alle esigenze del nuovo modo di lavorare e studiare.

Premio Intervento di nuova costruzione

Istituto Professionale statale per i servizi alberghieri e la ristorazione, San Benedetto del Tronto

Progettista : Enzo Eusebi – Nothing Studio

Committente Provincia di Ascoli Piceno

Impresa di costruzioni Edil Steel, Atessa (CH)

Valido esempio di collaborazione e di integrazione dei soggetti coinvolti nel progetto, specialmente con la committenza pubblica. L’edificio è un elemento di qualificazione in un contesto eterogeneo e privo di specifiche connotazioni ed è un importante elemento di cerniera fra il costruito urbano degli inizi del Novecento e l’espansione contemporanea caratterizzata da una non elevata qualità.

Molto apprezzato dal comitato di selezione il fatto di aver ottenuto un edificio di qualità con un budget molto limitato e con breve tempo di costruzione.